Torna il credito d’imposta con ancora più vantaggi

4 Consigli per investire in modo strategico, usando il credito d’imposta

Lo stato rinnova la proposta del credito d’imposta al 50% per le imprese; l’ex iper ammortamento prende il nome di credito d’imposta sui beni strumentali nuovi nella legge di bilancio 2021.

Il titolo cambia, ma la sostanza per le imprese resta invariata, anzi le condizioni sono ancora più vantaggiose. Passa dal 40% al 50% il credito fiscale sul costo fino a 2,5 Milioni di € di investimento. Insomma, una spinta decisiva per le imprese che desiderano investire in nuove apparecchiature, impianti, sistemi software, sistemi di gestione di processo e tutti quei beni decisivi per le imprese.

Come ben si sa, rientrare all’interno dei requisiti statali, per accedere a questi bandi, si rivela spesso più complesso che organizzare l’investimento stesso. L’importante è avere tutte le informazioni necessarie per poter valutare chiaramente i pro e i contro.

Chi può accedere al credito d’imposta e come farlo in maniera studiata?

Quali investimenti rientrano nel credito?

Come decidere in modo strategico su quale tipologia di bene investire?

Come strutturare l’investimento usando finanziamenti come i leasing?

 

1. Credito esteso a tutti senza restrizioni

Secondo la normativa tutte le imprese con residenza sul territorio italiano possono usufruire di tali agevolazioni, comprese anche le organizzazioni stabilmente presenti nel territorio anche se di soggetti non residenti. La cosa importante è che non ci sono restrizioni di erogazione secondo:

  • Dimensione dell’impresa
  • Forma giuridica
  • Settore di appartenenza
  • Regime di determinazione del reddito, quindi anche i soggetti che usano il Regime Forfetario
  • Dimensione minima dell’investimento

Le uniche restrizioni presenti nella normativa riguardano la sicurezza sul lavoro, che deve essere garantita e rispettata entro i limiti di legge e in secondo punto, il corretto versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

Il credito decorre dal 16/11/2020 fino al 31/12/2022. In particolare le seguenti condizioni agevolate sono prolungabili fino al 30 giugno 2023, purché l’ordine sia effettuato entro il 31/12/2022.

2. Modalità di investimento

Ora che è stata appurata la fruibilità del credito bisogna capire bene quante tipologie di credito d’imposta ci sono e a quali, in base all’investimento, si può accedere. Gli investimenti per i quali è possibile beneficiare del credito d’imposta sono:

  • Beni Materiali Strumentali Nuovi (ex “super-ammortamento“)
  • Beni Materiali Strumentali Nuovi in modello Industria 4.0 (beni materiali ex “iper-ammortamento”)
  • Beni Immateriali Strumentali Nuovi, in modello Industria 4.0 (beni immateriali ex “iper-ammortamento”)

Le aliquote di credito variano a seconda dell’investimento, infatti si ottiene il 10% di credito per gli investimenti in Beni Materiali Nuovi fino a 2 Milioni di euro; ma le aliquote maggiori riguardano gli investimenti in I4.0. Si ottiene infatti fino al 50% di credito sui Beni Materiali I4.0 fino a € 2,5 Milioni, combinabile con un ulteriore 30% da € 2,5 fino a € 10 Milioni di investimento.

Infatti l’aliquota può variare dal 10 al 30 fino a un 50% di credito fiscale. Per i Beni Immateriali I4.0 invece l’aliquota di credito è del 20% fino a 1 Milione di euro di investimento.

Il credito d’imposta infatti permette anche il riscatto di beni acquisiti in leasing, a patto che:

  • Sia stato versato un acconto maxi del 20% dell’importo totale finanziabile
  • Il contratto di leasing sia sottoscritto da entrambe le parti
  • Il contratto sia validato entro il 31/12/2021

Il titolare di AV Group e consulente manager di AV Consulting, Marco Catalano, commenta così questa opportunità di investimento:

Come viene spiegato, non c’è nessuna quota minima di investimento, questo rende possibile anche per piccole e medie imprese implementare nuove tecnologie per la loro produzione risparmiando il 50% sul costo dell’impianto.

3. Identificare i beni in Industria 4.0

L’Industria 4.0 è meno complessa di ciò che si pensa, nonché un passo inevitabile nell’evoluzione delle imprese di tutto il territorio italiano. Ad esempio un’automazione integrata ad un software di gestione delle commesse automatizza i processi all’interno dell’azienda, con una capacità di investimento limitata.

Infatti la normativa identifica come valido, per usufruire del credito del 50%, l’acquisto di beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese in modalità Industria 4.0, ovvero:

  • Beni strumentali il cui funzionamento è controllato e gestito da sistemi computerizzati e apposite automazioni e sensori di azionamento
  • Sistemi per la gestione e valutazione della qualità e della sostenibilità
  • Dispositivi per l’interazione agevolata uomo-macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0

4. Grandi opportunità di crescita, risparmiando

La divisione aziendale di AV Group, AV Consulting, si dedica a guidare le imprese nel processo di investimento, cercando le soluzioni migliori e più vantaggiose prendendo in considerazione tutte le normative in vigore, le possibilità e i desideri dell’imprenditore.

In sostanza, come ci spiega Marco Catalano:

L’iper-ammortamento fa crescere le piccole imprese. Vi faccio l’esempio di un nostro cliente, un’officina di 120mq con 6 persone. Una cella automatizzata e un software hanno rivoluzionato la loro quotidianità, facendo crescere gli ordini del 150% in un anno; e oltre a guadagnare sugli ordini hanno risparmiato anche sull’impianto, grazie al 40% di iper-ammortamento in vigore all’epoca. Nel 2021 c’è un vantaggio ancora maggiore col credito di imposta al 50%.

Contattaci per avere una panoramica sulle tue possibilità di investimento e quali strutture di investimento e finanziamento siano più adatte alla tua impresa.

 

 

Fonte

NEWSLETTER

Iscriviti al servizio di newsletter di AV Group e rimani aggiornato su tutte le novità commerciali!